lunedì 29 settembre 2008

FIRST LIFE la ricerca nevrotica della relazione nel deserto giardino di una chat line

Sono iniziate le prove dello spettacolo "FIRST -LIFE" che debutterà in prima assoluta presso il Teatro Sociale di Valenza il 30 Ottobre (replica il 31 ingresso € 5,50 )

interpreti : Alessandro Baldinotti, Raissa Brighi, Stefania Casiraghi, Fabrizio Pagella,Francesa Porrini, Ettore Scarpa, Maurizio Pellegrino
regia e drammaturgia: Simona Barbero
training e assistenza: Elena Forlino
“First Life” si colloca in contrapposizione al noto gioco virtuale “Second Life”. Quest’ultimo anima utenti sdoppiati in un habitus scelto fra le opzioni del gioco per soddisfare bisogni paralleli, inconfessati. In realtà la dicotomia, oggi, sembra superata. Nel buio psicologico delle attese, reale e virtuale, si fondono dando vita ad un’unica “First Life”.Se è il primo, il secondo o il terzo giro non importa. Così come non ha importanza l’età, il sesso o l’estrazione sociale. Quello che caratterizza le relazioni erotico - sentimentali della società attuale è la confusione. Un magma di voglia di andare oltre le delusioni, speranza di essere accettati, bisogno erotico - compulsivo. L’eruzione vulcanica di una ricerca senza obiettivi precisi sfocia nel mondo silenzioso delle chat line. L'intreccio drammaturgico si basa sugli incontri di sette personaggi che si differenziano per estrazione socio – culturale e aspettative di vita. La studentessa (Debby _ first) la segretaria (Claudia_moon), il project manager (Tom) e tutti gli altri personaggi (come nel testo "Girotondo" di Schnitzler) dialogano con i loro partner nel tentativo di sedurli. La chat , come mezzo tecnologico, diventa strumento dove prendere parola, dove manifestare ciò che ciascuno è. L’insieme dei dialoghi non promuove un senso, ma consegna discorsi fatti di un presente senza domani.

mercoledì 19 marzo 2008

workshop di maggio a Torino

workshop esperienziale(la maschera e la vertigine)
condotto da Simona Barbero
Il laboratorio si ispira al metodo teatrale elaborato da Augusto Boal. Il teatro, nella prospettiva boaliana, è visto come mezzo di conoscenza e trasformazione della realta' interiore, relazionale e sociale. L’utilizzo di strumenti, esercizi e giochi (strettamente connessi al metodo) favoriscono l’emersione di parti latenti della propria personalità, incoraggiando la conoscenza e la trasformazione della realtà interiore, relazionale e sociale.
- Giochi di dinamizzazione emotiva
- Esercizi di respirazione e rilassamento
- Improvvisazione corporea
- Contact body
- Manipolazione e massaggio dolce
- Training fisico
- Improvvisazione teatrale di gruppo
Favoriranno la presa di coscienza delle "meccanizzazioni" corpo/mente/emozione che sono cristallizzate nella cosiddetta "maschera sociale". Pur toccando aspetti personali ed emotivi il metodo non si pone come terapia, ma come strumento di "liberazione", incentivando la libertà d’espressione e la comunicazione creativa.
Il labortatorio è rivolto a tutti.
Si svolgerà a
Torino c/o IAL GHEDDO via Andorno 4
Ci saranno quattro incontri: venerdì 9 – 16 – 23 –30 maggio 2008 (dalle 19.00 alle 22.00)
Costi: 110 euro (comprensive di: tessera associativa e assicurazione). Al corso sono ammessi un massimo di quindici partecipanti
per info e prenotazioni:
simona@autminric.it

al Teatro Gobetti di Torino va in scena SynagoSyty

SynagoSyty
Storia di un italiano
Genere: Prosa

SynagoSyty è la storia dei nuovi italiani. Quelli che hanno genitori stranieri. Il padre di Aram, il protagonista di SynagoSyty, è iraniano. Synagosyty è la periferia di una grande città del nord in cui il padre di Aram è stato catapultato e in cui Aram è nato. SynagoSyty racconta la convivenza tra identità culturali che spesso si contrappongono.
(Tratto dalle note di accompagnamento dello spettacolo)
Autore:
Aram Kian, Gabriele Vacis
Regia:
Gabriele Vacis
Interpreti:
Aram Kian, Francesca Porrini
Assitente alla regia: Simona Barbero
Scene: Lucio Diana